Lavoro, scuola, attività pomeridiane, faccende domestiche, poco tempo per stare assieme, stanchezza, imprevisti quotidiani... sembra un percorso ad ostacoli in cui vorresti fare il meglio e hai spesso la sensazione di non riuscirci!

Essere un buon genitore non vuol dire non sbagliare mai. Vuol dire essere in connessione con te stesso e i tuoi valori, affinché ciò che fai sia coerente con ciò che dici. E quando non accade? Basta avere l'onestà di dire: "ho sbagliato, scusa".

Coerenza e onestà sono i valori che i tuoi figli cercano in te, il più delle volte inconsciamente. E poiché essi apprendono per imitazione, l'incoerenza tra parola e azione diventa confusione e frustrazione dentro di loro.

Ogni cosa che dici, fai o non fai, è un insegnamento per loro: se urli, insegni ad urlare o a sottomettersi a chi urla. Allo stesso modo, se riconosci i tuoi errori e chiedi scusa, loro impareranno che non va bene scaricare sugli altri le proprie responsabilità. Che si può sbagliare e ricominciare.

Piccolo spunto per la prossima volta in cui ti capiterà di dire no ad un suo comportamento: domandati qual è il tuo obiettivo come genitore. Cosa desideri insegnargli?  E' chiaro il tuo messaggio? In che modo puoi aiutarlo a diventare consapevole delle sue azioni e dell'effetto che producono nel mondo?

Se vuoi entrare più nello specifico e allenare la tua capacità di analisi e intervento come genitore

Se ti interessa il tema e vuoi approfondire altri spunti di consapevolezza


 
 
"I bambini vogliono fare le cose bene. Hanno solo bisogno di qualcuno che creda sia possibile"

- CARLO VIRZI -