THE PLACE: un film di Paolo Genovese

Un uomo seduto, giorno e notte, al tavolo di un bar e che esaudisce i desideri delle persone, chiedendo qualcosa in cambio...

"E tu cosa sei disposto a fare per ottenere ciò che desideri?"

Questa domanda, che l'uomo misterioso fa a tutti i suoi "clienti", apre uno spaccato sull'animo umano, perché lui vuole un pezzo della loro anima. Un diavolo? Forse. O magari il demone che alberga dentro ogni individuo e a cui quell'uomo fa solo da specchio...


 

LA RICERCA DELLA FELICITÀ: un film di Gabriele Muccino con Will e Jaden Smith

SCELTO PER TE DA: DANIELE ANSELMO

Molte storie dentro un'unica storia di vita: quella di Chris Gardner, imprenditore milionario statunitense. Sono storie raccontate con delicatezza e arrivano dritto al cuore. Una storia di riscatto, una sul rapporto fra padre e figlio, una sulla determinazione necessaria per raggiungere i propri sogni, una sul potere della disperazione e sulla sua battaglia contro la speranza.

Io ho scelto un frammento che ha a che fare con la motivazione e con l'autodeterminazione. Diceva Oscar Wilde: "la vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri." Se non lo avete già fatto, vi consiglio di guardare questo film. Forse, dopo, non sarete più gli stessi...


RENOIR: un film di Gilles Bourdos

SCELTO PER TE DA: GIANPIERA GIORGI

Amo questo film perché mi parla della necessità di trasformare in linguaggio artistico le emozioni. Una necessità che non passa nonostante l'età che avanza, nonostante le difficoltà, nonostante i dolori e le piccole miserie. Scoprire che la pelle non è mai di un unico colore ma è fatta di rosa e verdi, di colori miscelati, di colori passati e ripassati finché non prendono vita così come accade al gesto dell'attore. Così come l'essere umano che non è mai del tutto buono ne del tutto cattivo, ma semplicemente umano con le sue passioni, i suoi dubbi e le sue contraddizioni miscelate e ripassate fino a diventare un essenza. Il corpo troppo spesso dimenticato. Il corpo che dice, respira, ascolta e raccoglie il suono del mondo. La capacità di vedere la poesia di un raggio di luce, del vento tra le foglie, della rabbia e dei sorrisi, dell'amore, del suono delle voci, delle piccole scoperte, dei sensi, della pioggia sul viso, dell'odore dei colori, del calore del sole o della forma di una goccia che corre su un vetro. L'immensità delle piccole cose. La pedalata iniziale nel bosco, con il vento che muove le foglie, gli arancioni che si mischiano sullo sfondo verde e giallo. L'essenza.


UNA PURA FORMALITÀ: un film di Giuseppe Tornatore con Gérard Depardieu e Roman Polanski

SCELTO PER TE DA: DANIELE ANSELMO

Per anni questo è stato il mio film preferito. Forse perché amo il teatro, forse perché considero Depardieu un attore straordinario (con una carriera che non descrive del tutto il suo enorme), o forse solo perché le storie che aprono uno spaccato sull’animo umano mi hanno sempre attratto. E poi, c’è la mia passione per Tornatore, un “sapiente artigiano” della macchina da presa e della penna da sceneggiatore. La storia è sospesa tra realtà e sogno, tra consapevolezza e capacità di rimozione del dolore, tra violenza (fisica ed espressiva) e momenti di calma (apparente). In quest’altalena di emozioni, lo spettatore viene inchiodato alla poltrona in attesa di qualcosa che viene raccontato durante tutto il film, ma che verrà svelato solo con un finale in cui tutto torna naturalmente in armonia.